Benvenuti su lfrigerio-press!
  • HOME
  • CONTATTI
show  ·  18. luglio 2026

Giffoni Film Festival: incontro con Matilda De Angelis (gallery)

di Redazione

“Quando ai David di Donatello ho parlato di un ritorno al cinema politico, intendevo il termine nel suo senso più letterale: ciò che attiene alla polis, alla società. Il cinema deve tornare a raccontarla”. È uno dei passaggi dell’incontro che Matilda De Angelis ha tenuto oggi al Giffoni Film Festival con i giovani giurati delle sezioni Generator +13, +16 e +18, ai quali l’attrice ha raccontato il proprio percorso artistico, il rapporto con i personaggi interpretati e il ruolo del cinema nel presente.

Accolta dall’entusiasmo dei ragazzi, De Angelis ha parlato anche del personaggio di Lidia Poët, protagonista della serie Netflix dedicata alla prima donna italiana iscritta all’Ordine degli avvocati, un ruolo che per l’attrice rappresenta il simbolo della possibilità di superare limiti e convenzioni: “Mi ha lasciato l’importanza di essere militanti, di battersi per i propri ideali e di lottare per la libertà collettiva, quella che ci permette di progredire come società. Dobbiamo ringraziare le persone che prima di noi hanno combattuto perché certi diritti diventassero realtà”. E sempre sull’argomento, visto l’apprezzamento dei ragazzi, ha aggiunto “Sono felice che Lidia Poët vi sia piaciuta, specialmente alle giovani donne che crescono con un modello di possibilità, capace di far immaginare ciò che per lungo tempo è stato ritenuto impossibile o inimmaginabile. Personalmente, mi considero un'attrice poco tecnica. Svolgo un grande lavoro di preparazione prima di arrivare sul set, ma poi l'istinto subentra all'egemonia del pensiero razionale. Interpretare un personaggio è un esercizio di empatia: ci si rende conto che, come esseri umani, viviamo tutti le stesse paure, insicurezze e drammi. Al di là delle specificità di ognuno, - ha continuato - riconoscerci in queste esperienze comuni è fondamentale. Quando recito parto sempre da me stessa, poiché sono il termometro dei miei personaggi. Cerco di immedesimarmi in quelle situazioni perché credo che alcune esperienze siano universali. Questo approccio evita la bidimensionalità e restituisce la reale complessità e le incongruenze dell'essere umano”.

Ampio spazio anche al ruolo del cinema nella società contemporanea. L’attrice ha sottolineato la necessità di tornare a raccontare temi collettivi: “Spesso si associa il cinema politico alla noia, ma può essere anche intrattenimento. Grandi film della nostra storia hanno raccontato la società anche attraverso la commedia. Anche una storia d’amore può essere politica e sociale: Romeo e Giulietta racconta due famiglie accecate dalla lotta per il potere”.

E sul rapporto tra giovani e industria cinematografica ha aggiunto: “Trovo oltraggioso considerare ‘giovane regista’ chi firma un’opera prima a quarant’anni. Lo slancio creativo e la forza vitale appartengono ai vent’anni, ed è uno spreco quando questa energia si perde in un buco nero di rimpianti. Anche noi attori dobbiamo assumerci la responsabilità di non essere passivi e iniziare a scrivere il cinema che vorremmo vedere”.

Tra i temi affrontati anche quello della rappresentazione della disabilità, a partire dal film La vita da grandi, nel quale De Angelis interpreta il ruolo di una sorella (“sibling”) di una persona nello spettro autistico. “Fin da subito ho sostenuto il tema della rappresentazione. Mi sono battuta affinché il ruolo di Omar fosse interpretato da una persona realmente appartenente allo spettro autistico. È fondamentale restituire verità e dare spazio a chi, a telecamere spente, continua a convivere con quelle complessità quotidiane”.

L’attrice ha poi raccontato il rapporto con il successo e con le pressioni legate all’esposizione pubblica: “Dai 18 anni in poi ho vissuto sotto i riflettori. A quell’età ci si sente grandi, ma a trent’anni capisci quanto fossi ancora giovane e quante fasi tu debba ancora attraversare. Essere esposta così presto al giudizio del pubblico e alle pressioni sul mio corpo è stato difficile e mi ha costretta a una crescita prematura”. Un percorso affrontato anche attraverso la terapia: “La seguo da sette anni. Per me è fondamentale avere uno spazio privato e libero da implicazioni affettive in cui potermi esprimere. Ho imparato a lasciare andare il controllo su ciò che non posso gestire, come la percezione che gli altri hanno di me, concentrandomi solo su ciò che è in mio potere”.

Parlando del lavoro sul set e della presenza degli intimacy coordinator, De Angelis ha spiegato: “Mi rendo conto di essere privilegiata. Sono capace di difendermi, di parlare per me stessa e di stabilire confini molto chiari. Fortunatamente oggi esistono gli intimacy coordinator, figure fondamentali che tutelano la decenza e l’umanità sul set”.

Sul ruolo delle donne nel cinema italiano, l’attrice ha evidenziato come il cambiamento sia ancora in corso: “Il cinema resta un ambiente maschiocentrico, con poche registe donne e ruoli non sempre gratificanti. Abbiamo la responsabilità di farci valere e scrivere storie che ci rappresentino. Fortunatamente il cambiamento è in atto e ci sono registe capaci di dimostrare il proprio valore assoluto”.

De Angelis ha infine raccontato anche gli inizi della sua carriera, nata quasi per caso a 18 anni: “Non ho capito subito di voler fare l’attrice. Ho iniziato per caso durante l’ultimo anno di liceo, presentandomi a un provino a Bologna. Sono stata gettata nell’oceano e ho imparato a nuotare sul campo. Solo dopo tre o quattro anni ho preso piena coscienza di questo mestiere, capendo che recitare mi faceva sentire libera, capita e nel posto giusto”.

Al termine dell’incontro Matilda De Angelis ha ricevuto il riconoscimento speciale conferito da Giffoni e dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato “per aver dato voce con autenticità e intensità a una nuova generazione di interpreti capaci di raccontare la complessità del presente”, oltre al Giffoni Award. “È un premio bellissimo, farà un figurone a casa mia”, ha scherzato l’attrice prima di salutare i ragazzi: “Grazie di cuore, è stato bellissimo come sempre”.


 

 

 

 

 

 

 

 

 




crediti foto: ufficio stampa MNcomm

tagPlaceholderTag:
Informazioni legali | Privacy | Informativa sui cookie | Sitemap | Recedere dal contratto
Accesso Uscita | modifica
  • HOME
    • informazione e talk show
    • talent-reality
    • serie tv
    • film in tv
    • documentari
    • show
    • factual
    • game show
    • cucina
    • kids
    • sport
    • gossip-news
    • radio
    • ascolti
  • CONTATTI
  • Torna su
chiudi