di Redazione
È iniziata la 5a edizione di ArteKino Classics: fino al 15 settembre 2026, ARTE celebra i grandi capolavori del cinema europeo su arte.tv, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire o conoscere per la prima volta autentici tesori della cinematografia
europea.
La selezione riunisce opere recentemente restaurate che hanno lasciato un segno nella storia del cinema.
Inoltre, anche quest'anno ARTE rinnova il proprio impegno come partner del festival "Il Cinema Ritrovato 2026", a Bologna dal 20 al 28 giugno 2026.
Queste le opere restaurate e disponibili dal 15 giugno:
ECCE BOMBO
Regia: Nanni Moretti | Italia, 1978 | 104 min
Con: Nanni Moretti, Luisa Rossi, Glauco Mauri
Il film che ha rivelato il regista cattura un'intera generazione di giovani italiani negli anni '70, divisa tra ideali politici e noia esistenziale.
HOME SWEET HOME – La fête à Jules
Regia: Benoît Lamy | Belgio/Francia, 1973 | 91 min
Con: Marcel Josz, Elise Mertens, Ann Petersen, Jacques Lippe, Claude Jade, Jacques Perrin
In una casa di riposo di Bruxelles gestita con un rigore quasi militare, i residenti vengono trattati come bambini turbolenti, fino al giorno in cui finiscono per ribellarsi.
THE WEDDING OF PALO
Regia: Friedrich Dalsheim | Danimarca, 1934 | 79 min
Con: abitanti dell’est della Groenlandia
Scritto a partire da una sceneggiatura dell'esploratore polare Knud Rasmussen e valorizzato da straordinarie immagini della Groenlandia, questo film racconta la rivalità tra due uomini inuit
innamorati della stessa giovane donna.
THE KNIFE
Regia: Živorad “Žika” Mitrović | Jugoslavia, 1967 | 84 min
Con: Velimir “Bata” Živojinović, Ljubiša Samardžić, Rade Marković
Negli anni '60, due poliziotti di Belgrado indagano sull'omicidio di un cantante popolare e scavano nel suo passato alla ricerca di un movente.
HUSH-A-BYE-BABY
Regia: Margo Harkin | Irlanda, 1990 | 81 min
Con: Emer McCourt, Michael Liebman, Cathy Casey, Julie Rodgers, Sinéad O’Connor
In una piccola città dell'Irlanda del Nord, un'adolescente si ritrova incinta senza averlo pianificato e attraversa una profonda crisi interiore sotto il peso delle rigidissime norme morali del
suo ambiente.
NAERATA OMETI - Sorridi lo stesso
Regia: Arvo Iho, con Tauri Tallermaa, Monika Järv e Hendrik Toompere Jr. | Estonia, 1985 | 82 min
Con: Monika Järv, Hendrik Toompere Jr., Tauri Tallermaa
Mari, 16 anni, vive in un centro educativo. Sua madre è morta, suo padre è alcolizzato, ed è stata affidata a quella struttura, proprio come gli altri bambini e adolescenti che vi risiedono.
A partire dal 1° luglio 2026, altri film arriveranno ad arricchire la collezione:
LES HAUTES SOLITUDES
Regia: Philippe Garrel | Francia, 1974 | 79 min
Con: Jean Seberg, Tina Aumont, Laurent Terzieff
Un ritratto di Jean Seberg. Una donna di quarant’anni è immersa nel silenzio e nella solitudine. Film sperimentale in bianco e nero, costruito su primi piani e scene contemplative, esplora la
presenza dei corpi, la fragilità dei volti e la densità del silenzio. Un’opera radicale, sospesa tra ritratto e meditazione cinematografica.
IL VENTO DELLA LIBERTA’ (Szabad lélegzet)
Regia: Márta Mészáros | Ungheria, 1973 | 77 min
Con: Erzsébet Kútvölgyi, Gábor Nagy, Marianna Moór
Jutka, figlia di operai, lavora in una fabbrica tessile. Durante un ballo incontra András, studente universitario, e si innamora di lui. Per vergogna delle sue origini, gli nasconde la verità e
finge di essere studentessa. La menzogna si complica quando entra nella sua famiglia.
COME A CASA (Olyan mint otthon)
Regia: Márta Mészáros | Ungheria, 1978 | 104 min
Con: Zsuzsa Czinkóczi, Jan Nowicki, Anna Karina
Un accademico ungherese torna nel villaggio della sua infanzia e si affeziona a un cane appartenente alla giovane Zsuzsi. Tra i due nasce un legame affettivo che trasforma la vita dell’uomo e
della bambina. Un’opera atipica nella filmografia di Mészáros, centrata qui su una relazione intergenerazionale.
A partire dal 1° agosto 2026, altre due opere si aggiungeranno alla programmazione:
EL AMOR BRUJO
Regia: Francisco Rovira Beleta | Spagna, 1967 | 143 min
Con: Antonio Gades, La Polaca, Rafael de Córdoba
Nei quartieri di pescatori di Cadice, Candelas è perseguitata dal fantasma del suo amante morto, Diego. Quando Antonio tenta di offrirle un nuovo amore, il passato ritorna a ossessionarla,
trasformando il flamenco in espressione del desiderio e della perdita.
SILENZIO E GRIDO (Csend és kiáltás)
Regia: Miklós Jancsó | Ungheria, 1968 | 73 min
Con: Mari Törőcsik, József Madaras, Zoltán Latinovits
Ungheria, 1919. István, soldato in fuga, si rifugia presso un ex compagno d’armi. In un contesto di violenza e tradimenti, assiste a intrighi e omicidi silenziosi, dovendo scegliere tra la
sopravvivenza e la verità.
E l’ultima film arriverà il 1° settembre, a concludere la collezione:
RAPSODIA UNGHERESE (Magyar rapszódia)
Regia: Miklós Jancsó | Ungheria, 1979 | 103 min
Con: György Cserhalmi, Lajos Balázsovits, Gábor Concz
Primo capitolo di un dittico completato da Allegro barbaro, il film segue due fratelli ufficiali dell’Impero austro-ungarico coinvolti nei rivolgimenti politici del primo Novecento, dalla Prima
guerra mondiale fino alla Seconda. Un affresco storico sulla trasformazione della società ungherese nel XX secolo.
Le opere sono state selezionate dal gruppo ARTE, in collaborazione con l'Association des Cinémathèques Européennes (ACE).
Questo programma si affianca ad ArteKino Festival e ArteKino Selection, che mettono in primo piano le opere di giovani registi europei. L'insieme crea così un ponte tra i talenti emergenti di
oggi e i capolavori del passato.
La cooperazione tra ARTE e ACE beneficia del sostegno di Creative Europe MEDIA.
Attraverso questo impegno, la piattaforma promuove una visione contemporanea e inclusiva del cinema d’autore, con l’obiettivo di trasmettere la ricchezza del patrimonio filmico alle nuove
generazioni.
crediti foto: ufficio stampa Arte.Tv
