di Redazione
In occasione delle festività pasquali, domenica 5 e lunedì 6 aprile, in prima serata Canale 5 propone la prima visione assoluta ed esclusiva della miniserie "Le donne della
Bibbia".
Girata tra Roma e Matera - “fedele drammatizzazione del Libro della Genesi, raccontata attraverso gli occhi di donne coraggiose e appassionate, i cui discendenti avrebbero plasmato il futuro
della fede come la conosciamo oggi" -, la serie vede protagoniste cinque figure femminili, centrali, dell'Antico Testamento.
Sara (Minnie Driver), moglie di Abramo (Jeffrey Donovan) e madre di Isacco; la sua servitrice Agar (Natacha Karam), madre di Ismaele; Rebecca (Alexa Davalos), moglie di Isacco e madre dei gemelli
Esaù e Giacobbe (Tom Payne); le sorelle Lia (Millie Brady), prima moglie di Giacobbe e madre di Giuda, e Rachele (Blu Hunt), amata seconda moglie di Giacobbe. Labano (fratello di Rebecca, padre
di Lia e Rachele, zio e suocero di Giacobbe) è impersonato da James Purefoy; la figura di Dio, da Corrado Invernizzi (La scuola cattolica, Rapito, Indiana Jones 5, Limonov, al cinema; Il nome
della rosa, Romulus, Il Gattopardo, in tv).
Ognuna di queste donne, è la sintesi di un tema teologico-chiave: un ruolo che va oltre la cronaca familiare, per delineare il modo in cui Dio opera nella storia attraverso l'umanità, spesso
superando limiti biologici o convenzioni sociali. Sara, quindi, rappresenta la promessa divina che si realizza nonostante la sterilità e l'età avanzata. La storia di Agar mette in luce il tema
dell'esilio e della protezione di Dio verso gli oppressi e i dimenticati. Rebecca, decisa e intraprendente, gioca un ruolo fondamentale nel determinare la linea della discendenza attraverso
Giacobbe. Lia, madre di sei figli, diventa una colonna portante delle Dodici tribù d'Israele. Infine, la figura di Rachele è legata alla bellezza e alla maternità sofferta, ed è un simbolo di
intercessione per il suo popolo.
crediti foto: ufficio stampa Mediaset
