di Redazione
È online “Tra il Dire e il Fare”, la web serie realizzata da Format MEDICOM e promossa da IBSA Farmaceutici Italia, dedicata al tema dell’ipovitaminosi D
e all’importanza della vitamina D per la salute.
La serie, composta da sei episodi della durata media di circa 9 minuti, è disponibile integralmente sull’ecosistema digitale proprietario di IBSA (canale YouTube IBSA e sito istituzionale).
Nonostante l’Italia sia un Paese soleggiato, secondo l’Istituto Superiore di Sanità (Rapporto ISS 2023), circa il 60% della popolazione presenta livelli insufficienti di vitamina D, con picchi
superiori al 70% nella popolazione anziana.
Il progetto nasce per colmare un divario concreto: quello tra l’informazione corretta in ambito salute e ciò che, nella pratica quotidiana, viene realmente messo in atto.
A supporto dell’efficacia del linguaggio audiovisivo, uno studio Google & Ipsos (YouTube Creative Study) evidenzia come le creatività video ben strutturate possano generare fino al 30% in più
di attenzione e un incremento significativo della memorabilità del messaggio. Un dato che conferma come la qualità narrativa incida direttamente sull’efficacia delle campagne di Disease
Awareness.
La Disease Awareness nel 2026 non può e non deve più limitarsi alla divulgazione: deve diventare esperienza narrativa progettata, validata e misurabile.
UN MODELLO PROGETTATO COME ESPERIENZA, NON COME SEMPLICE INFORMAZIONE
La comunicazione sanitaria tradizionale, basata su informazione unidirezionale e contenuto tecnico, non è più sufficiente a generare cambiamento comportamentale. Tra il Dire e il Fare” dimostra
che oggi la comunicazione della salute deve essere progettata come esperienza, non come semplice trasmissione di dati.
“Oggi la compliance non nasce dall’allarmismo, ma dalla riconoscibilità narrativa. Se il paziente non si vede nel racconto, difficilmente agirà nel reale. L’audiovisivo consente di fare Disease
Awareness senza una call to action di prodotto, utilizzando l’infotainment per connettersi al paziente senza perdere la compliance regolatoria”, dichiara Dario Nuzzo, autore televisivo,
giornalista e fondatore del Metodo MEDICOM®.
Il progetto è stato sviluppato secondo una logica di engagement misurabile, con l’obiettivo di trasformare l’informazione scientifica in esperienza narrativa capace di aumentare comprensione,
memorabilità e fiducia.
IL METODO MEDICOM: GRAMMATICA TELEVISIVA E RIGORE CLINICO
Format MEDICOM® è un metodo proprietario di comunicazione audiovisiva applicato al settore farmaceutico. Un modello di progettazione culturale della comunicazione sanitaria che integra narrazione
emozionale, validazione scientifica certificata e distribuzione omnicanale in contesti regolati, con l’obiettivo di rendere la divulgazione scientifica più accessibile senza comprometterne
l’autorevolezza.
Il progetto sarà presentato come caso studio all’interno del Master in Divulgazione Scientifica dell’Università di Siena, nel modulo dedicato all’evoluzione dello storytelling farmaceutico, in
programma a maggio 2026. Un riconoscimento accademico che consolida il valore metodologico dell’iniziativa e ne evidenzia la replicabilità in altre aree terapeutiche.
UN FORMAT A DUE LIVELLI: FICTION E APPROFONDIMENTO CLINICO
Il progetto rappresenta un punto di convergenza tra industria farmaceutica, accademia, territorio e linguaggio audiovisivo. La narrazione si sviluppa su un doppio registro: alla componente di
fiction, che mette in scena situazioni concrete e riconoscibili, si affiancano contenuti di approfondimento con clinici che riprendono i temi emersi nell’episodio e li contestualizzano
scientificamente.
A fare da guida scientifica è un Board multidisciplinare composto da specialisti in ambito reumatologico, ortopedico e OSTEO metabolico, che garantisce solidità, correttezza e coerenza dei
contenuti divulgativi.
IL PATIENT JOURNEY NEI BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA: SALUTE E TERRITORIO
Elemento distintivo del progetto è l’ambientazione: il patient journey attraversa sei tra i Borghi più belli d’Italia, intrecciando salute e quotidianità nei luoghi e nelle comunità.
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio de I Borghi più belli d’Italia, che ne ha riconosciuto il valore culturale e territoriale. Le riprese, realizzate tra giugno e luglio, hanno coinvolto
Maruggio (Puglia), Monteverde (Campania), Montechiarugolo (Emilia-Romagna), Laigueglia (Liguria), San Gemini (Umbria) e Clusone (Lombardia), rendendo i borghi parte integrante del racconto.
L’integrazione tra salute e territorio rafforza un modello di comunicazione responsabile che mette al centro non solo la patologia, ma la persona nel suo contesto sociale e culturale, generando
un dialogo tra informazione scientifica e vita quotidiana.
UNA VISIONE EVOLUTIVA DELLA DISEASE AWARENESS
“Con “Tra il Dire e il Fare” abbiamo voluto dimostrare che comunicare la salute significa creare le condizioni perché l’informazione corretta entri nella vita delle persone, generando fiducia e
consapevolezza. Il progetto rappresenta un modello replicabile di integrazione tra narrazione, territorio e validazione scientifica, aprendo la strada a nuove modalità di Disease Awareness
fondate su esperienza, responsabilità e misurabilità”, conclude Dario Nuzzo.
crediti foto: ufficio stampa Moma Comunicazione
