Benvenuti su lfrigerio-press!
  • HOME
  • CONTATTI
show  ·  07. febbraio 2026

Sanremo 2026: intervista a Mazzariello, in gara tra le Nuove Proposte

di Laura Frigerio

Ci avviciniamo alla 76esima edizione del Festival di Sanremo (che, lo ricordiamo, si terrà dal 24 al 28 febbraio). In gara non solo Big, ma anche quattro interessanti Nuove Proposte tra le quali troviamo Mazzariello, che con la sua "Manifestazione D'Amore" ha superato le difficili selezioni di Area Sanremo (su oltre 500 candidati) conquistando la giuria e guadagnandosi uno degli ambiti posti per il Teatro Ariston.

Noi di Televisionemania lo abbiamo intervistato


Come vivi l'attesa di salire sul palco del Teatro Ariston?
«Sono felicissimo ed emozionato nel pensarmi lì. Sto cercando di prepararmi come meglio posso: provo Manifestazione D’Amore e cerco al tempo stesso di ritagliarmi momenti in cui sono più tranquillo, magari andando al bar sotto casa. Alternare periodi di tranquillità alle prove costanti è importante tanto quanto le prove stesse. Da sempre sono fan della tranquillità».

Cosa rappresenta il Festival di Sanremo per te? C'è qualche edizione del passato che hai amato in maniera particolare?
«Il Festival per me, oltre che rappresentare una grande opportunità, è un grande momento di coesione dove milioni di persone scelgono che in quella settimana l’attenzione è rivolta alla musica (e a tutto quello che c’è intorno). C’è un clima che mi ricorda quello dei Mondiali o degli Europei e questa cosa mi mette in moto. Si percepisce un’energia che in un modo o nell’altro tocca tutti e non può che rendermi felice sapere che in quella settimana la sensibilità verso la musica cresce (con tutte le contraddizioni che un’emozione del genere può portare)!»

Cosa ci puoi dire di "Manifestazione d'amore", canzone con cui sei in gara tra le Nuove Proposte?
«È un pezzo, nato con degli amici a me cari che sono Francesco Pecs e Gianmarco Manilardi, dove il punto centrale è ritornare alle persone che amiamo mentre siamo sommersi costantemente dal lavoro, dalle corse, dalle performance.
In un mondo dove, purtroppo, il lavoro definisce chi siamo e sembra che: se Marco è un professore di italiano allora non può essere altro, allora mi piace pensare che a definirci non è per forza la professione che occupiamo nella società, ma a chi e cosa ci aggrappiamo quando ci sentiamo vulnerabili».

Solitamente come nascono i tuoi brani?
«Io ancora non ho capito bene come nascano e questa cosa certe volte può rivelarsi un problema. Solitamente le canzoni vanno accolte più che forzate. Mi capita che, quando vado in studio convintissimo di voler parlare solo ed esclusivamente di un tema a tutti i costi, il risultato poi sostanzialmente non mi convinca oppure non esca nulla. La cosa bella di "Manifestazione D’Amore" è che nasce dallo spazio che si crea quando non si sa esattamente di cosa si voglia parlare. È come se lei fosse venuta da me e, per quanto possa sembrare un po’ una roba da artistoide, è la cosa che più si avvicina a quello che accade veramente».

Progetti post-sanremesi?
«Suonare. Io voglio portare la mia musica in giro. Quando viaggio per un tour sento di aver trovato il mio posto nelle cose. Mi auguro che grazie al Festival tutto ciò possa accadere sempre più spesso!»




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



crediti foto: ufficio stampa Help Media

Il contenuto YouTube non può essere visualizzato a causa delle impostazioni dei cookie. Per acconsentire al caricamento e alla visualizzazione del contenuto YouTube devi accettare i cookie funzionali di YouTube dal relativo banner.
tagPlaceholderTag:
Informazioni legali | Privacy | Informativa sui cookie | Sitemap
Accesso Uscita | modifica
  • HOME
    • informazione e talk show
    • talent-reality
    • serie tv
    • film in tv
    • documentari
    • show
    • factual
    • game show
    • cucina
    • kids
    • sport
    • gossip-news
    • radio
    • ascolti
  • CONTATTI
  • Torna su
chiudi