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documentari  ·  20. gennaio 2026

L’America degli invisibili - Life Beyond The Pine Curtain su Sky Documentaries

di Redazione

In occasione del primo anniversario dal nuovo insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, e dopo essere stato presentato in anteprima mondiale alle Notti Veneziane – 22ª Giornate degli Autori, "L'America degli invisibili - Life Beyond The Pine Curtain" debutta su Sky. Il documentario, diretto da Giovanni Troilo, è arricchito dalla voce narrante e dai testi originali di Joe R. Lansdale, autore di culto della narrativa americana e profondo conoscitore dei territori raccontati. Prodotto da Sky Italia, Sky TG24 e Chiarafama, distribuito a livello internazionale da Nexo Studios, arriva su Sky TG24 in due appuntamenti, sabato 17 gennaio e domenica 18 gennaio alle ore 21.00, su Sky Documentaries martedì 20 gennaio alle 22.50 e sempre disponibile on demand.


Girato tra le foreste di pini e le paludi del Texas orientale, in una regione segnata dalla povertà diffusa, dalla fede profonda e da una forte connotazione conservatrice, "L’America degli invisibili - Life Beyond the Pine Curtain" è un viaggio nella vita quotidiana di una piccola comunità che vive ai margini, eppure rappresenta un riflesso fedele e spiazzante di un’America sempre più divisa, dove l’ideologia è radicata nella cultura locale più che nelle scelte politiche consapevoli.


Attraverso quattro storie personali, molto diverse tra loro ma accomunate da un legame profondo con il territorio, L’America degli invisibili - Life Beyond the Pine Curtain racconta un’America che partecipa al processo democratico, ma spesso ne avverte solo il rumore di fondo, senza coglierne le reali implicazioni.
Joe R. Lansdale, voce narrante e co-autore dell’opera, accompagna il racconto con testi originali scritti per il documentario. Originario proprio dell’East Texas, Lansdale offre uno sguardo ironico, profondo e disilluso sulla sua terra, dando voce a un’umanità spesso trascurata dal racconto dominante.

Con un linguaggio visivo potente e immersivo, Giovanni Troilo firma un’opera che è insieme documento sociale, saggio politico e affresco umano, capace di illuminare una realtà che raramente trova spazio sui media: un’America profonda, sospesa tra isolamento e resistenza, fede e solitudine, tradizione e stagnazione. Un racconto che rifiuta le semplificazioni e si pone in ascolto, per comprendere cosa significhi davvero “essere americani” in una parte del Paese che da decenni orienta gli equilibri politici nazionali, pur restando fuori dai riflettori. 


Il documentario attraversa il tempo sospeso delle elezioni presidenziali del novembre 2024, in un’America che vota ma non sembra riconoscersi nel dibattito nazionale. I protagonisti esprimono le proprie preferenze, ma l’evento politico rimane sullo sfondo: è un gesto rituale più che una scelta consapevole, una ricorrenza che non incide sulle priorità quotidiane. Dopo il risultato, largamente atteso in questi territori conservatori, la vita riprende senza clamore, spostando lo sguardo sui preparativi natalizi e le celebrazioni della comunità.

 


SINOSSI
Tristan e Shannon, sono una giovane coppia che ha scelto di crescere i loro sei figli lontano dai percorsi educativi tradizionali. La loro casa è un microcosmo dove si intrecciano religione, musica, auto-produzione e isolamento sociale, in un’America rurale in cui la sfiducia verso le istituzioni si traduce in autosufficienza. Kord, poco più che adolescente, alterna le giornate tra il lavoro nei pozzi petroliferi con la famiglia e le battute di caccia. Il documentario lo segue fino al giorno in cui, per la prima volta, entra in una cabina elettorale: un momento simbolico che rivela quanto il rito del voto, pur rispettato, appaia distaccato dalla vita reale. Charlie “Snow Balls”, invece, ha creato un’attività ambulante improbabile e geniale: vende granite e abbronzature artificiali a bordo di un furgone, accompagnato dall’anziano padre John. Il loro rapporto, tenero e fuori dal tempo, racconta una forma di resistenza affettiva. Infine, Lois, infaticabile direttrice della camera di commercio di Gladewater, è la memoria collettiva della cittadina. Organizza fiere, sfilate e festività locali, conservando con determinazione le tradizioni civili e religiose che rappresentano per molti l’unico orizzonte di appartenenza.


 

 

 

 

 

 

 

 

 





crediti foto: ufficio stampa Sky

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