di Redazione
Domenica 18 gennaio, in prima serata su Italia1, nuovo appuntamento con “Le Iene” condotto da Veronica Gentili con
Max Angioni.
Tra i servizi in onda:
Dopo mesi di polemiche e inchieste, Chiara Ferragni è stata prosciolta dalle accuse di truffa aggravata legate ai due casi del pandoro Balocco Pink Christmas e delle uova di Pasqua Dolci
Preziosi. Stefano Corti ha incontrato l’imprenditrice digitale, le ha portato un pandoro e ripercorso passo dopo passo l’intera vicenda del Pandoro Gate.
Da dodici anni Monica Busetto è in carcere per un omicidio che ha sempre detto di non aver commesso. Una condanna a 24 anni basata su un’unica prova: una collanina su cui sarebbero state trovate
tracce infinitesimali di DNA della vittima. Max Andreetta e Nicola Remisceg tornano su quel reperto provando a ricostruire come quelle tracce potrebbero essere il frutto di una contaminazione
avvenuta durante le analisi di laboratorio.
Nel servizio, inoltre, le dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che all’epoca dei fatti era procuratore aggiunto a Venezia. Tra analisi scientifiche contestate, verbali che
sembrano poco chiari, interrogatori ribaltati e nuove foto che dimostrerebbero che la collanina in esame non sarebbe appartenuta alla vittima, il servizio riapre una domanda cruciale: qualcuno si
assumerà la responsabilità di riaprire il processo?
Com’è possibile che uno dei ponti più famosi di Roma, in pieno centro, in uno dei giorni più controllati dell’anno da parte di tutte le forze dell’ordine diventi terra di nessuno? Dove prevale
chi è più prepotente e si impone con minacce e violenza?
Il 1° gennaio, sul ponte Cavour, il tuffo nel Tevere è da ottant’anni un rito simbolico di Roma, seguito da migliaia di persone e celebrato come una festa. Solo che, da qualche anno, c’è un
gruppo di persone che si vuole impadronire di una tradizione che è di tutti.
Nel nuovo servizio di Marco Occhipinti, Nicolò De Devitiis chiede conto a Simone Carabella, attuale Mr. Ok del tuffo nel Tevere, al Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale Mario De
Sclavis e al sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Da settimane Luigi Pelazza racconta un sistema di truffe sul trading online che, partendo dall’Italia, avrebbe svuotato i conti correnti di migliaia di persone. Un meccanismo fondato su
telefonate ingannevoli, finti consulenti e piattaforme digitali manipolate, dietro al quale opererebbe una rete criminale internazionale. Le indagini hanno portato l’inviato all’estero, fino al
cuore operativo del sistema, Tirana, dove finiscono i soldi sottratti alle vittime e dove lavorano i call center che gestiscono la fase più aggressiva delle truffe. Pelazza è riuscito a
infiltrare un collaboratore all’interno di uno di questi centri, accessibili solo tramite passaparola o chat chiuse. All’infiltrato vengono offerti viaggio, alloggio e compensi elevati in cambio
della disponibilità a truffare i clienti. La sede, in un grattacielo di lusso nel centro della città, ospita decine di falsi consulenti organizzati per nazionalità. Manager e supervisori spiegano
apertamente come gonfiare i grafici, falsificare i saldi e spremere le vittime fino all’ultimo euro, compresi clienti già colpiti in passato. Un’inchiesta che documenta dall’interno
un’organizzazione strutturata, capace di incassare milioni di euro ogni mese.
L’ideatore del programma è Davide Parenti. In regia Antonio Monti.
Il programma può essere seguito in streaming, anche all’estero, su www.iene.it.
crediti foto: ufficio stampa Mediaset
