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Bruno Barbieri conduce Cuochi d'Italia

di Laura Frigerio

Il giorno della Befana porta vari regali nella sua calza, tra cui una nuova edizione di “Cuochi d’Italia” (una produzione originale Banijay Italia), che torna su TV8 pronto per farci compagnia tutti i giorni (dal lunedì al venerdì) alle ore 19.30.

Quella che vedremo è la nuova versione “Il campionato del mondo”, che vedrà per la prima volta alla conduzione lo chef Bruno Barbieri. Confermata invece la giuria composta dagli chef Cristiano Tomei e Gennaro Esposito.

Protagonista delle varie puntate saranno le migliori cucine etniche in Italia. Quindi, se fino ad oggi abbiamo visto i Cuochi D’Italia affrontarsi a suon di ricette tipiche delle regioni italiane, con il nuovo anno il programma varca i confini nazionali per farci assaporare i migliori piatti e sapori di tutto il mondo.

I concorrenti saranno venti cuochi professionisti internazionali, che hanno trovato in Italia la loro nuova patria e lavorano in ristoranti che propongono i patti originari della loro cultura gastronomica. Attraverso la preparazione dei piatti tipici delle loro terre, gli sfidanti racconteranno i segreti della loro cucina, storia e cultura di provenienza.

In ogni puntata, due cuochi che rappresentano altrettanti Paesi, si sfideranno in una doppia manche. Le prime 10 puntate sono sfide “dirette” di andata e ritorno tra due cuochi, che si confrontano prima su un piatto tipico di un Paese e poi su quello dell’altro. Al termine della “contesa” viene incoronato il vincitore di puntata. Nelle successive cinque puntate, ritroviamo i vincitori del primo turno, che si sfidano in due manche.

Nella prima, il concorrente che “gioca in casa” porta un ingrediente tipico del proprio Paese, al quale i due giudici Gennaro Esposito e Cristiano Tomei aggiungono ulteriori ingredienti a sorpresa.

Nella seconda, invece, sarà l’avversario a proporre, con le stesse modalità, un ingrediente simbolo della propria terra di appartenenza. Soltanto in cinque accedono al terzo turno, il sesto sfidante è invece ripescato.

Le semifinali, invece, prevedono due scontri diretti: i concorrenti ancora in gara cucinano un piatto del proprio Paese, scelto dai nostri giudici.

Venti cuochi, venti Paesi e tantissime storie di cibo, e cultura da tutto il mondo. Ma soltanto una sarà la cucina straniera che saprà valorizzare al meglio la tradizione del proprio territorio e riuscirà a convincere i palati dei nostri giudici!

Un viaggio alla scoperta dei piatti che ormai sono entrati nel nostro “patrimonio” gastronomico, dalla paella al sushi, dall’hamburger al pollo al curry fino alle ricette più esotiche come il bibimbap coreano, il koshari egiziano e il pasticcio di aringa russo.


crediti foto: ufficio stampa

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